In data 19 giugno 2026 si è tenuto presso l’università di Roma la Sapienza, un convegno incentrato sul complesso e storico rapporto tra due forze contrapposte: il diritto e la tecnica. Nello specifico, la riflessione ha preso le mosse dal celebre libro Dialogo su diritto e tecnica di Natalino Irti ed Emanuele Severino, analizzandone l’attualità alla luce dell’avvento delle moderne tecnologie e dell’intelligenza artificiale.
Nel corso del suo intervento, il prefetto Bruno Frattasi ha evidenziato come l’impetuoso crescendo delle tecnologie e l’enorme potere delle grandi imprese private (Big Tech) abbiano messo in crisi le categorie tradizionali del diritto, quali la sovranità e la territorialità. Ha richiamato il pensiero di Irti per sottolineare l’urgenza che la politica e il diritto riguadagnino la loro potenza regolatoria di fronte allo strapotere della tecnica, per evitare che la società scivoli verso un freddo “giustecnicismo” e perda la centralità dell’umano.
Proprio in merito a questi temi, è stato condiviso un messaggio della professoressa Anna Ludovica Severino (figlia del filosofo Emanuele Severino), la quale ha espresso un profondo ringraziamento e vivo apprezzamento nei confronti del nostro associato, il Frattasi, sia per il suo prezioso contributo nell’organizzazione del congresso, sia per la sua attiva partecipazione ai lavori. La professoressa ha ricordato con affetto la stima reciproca e l’altissimo valore del dialogo civile e intellettuale che legava suo padre al professore.
