Lo Statuto

 

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ALLEGATO “A” AL N.  5796 DI FASCICOLO

STATUTO

Articolo 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituita una Associazione denominata

“Associazione fra gli Insigniti della Onorificenza
di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine
al Merito della Repubblica Italiana”,

siglabile

“Associazione CAVALIERI di GRAN CROCE”.

 

Articolo 2 – SCOPO

L’Associazione  non  ha  scopo  di lucro e si propone:

  • di favorire rapporti di amicizia e di solidarietà fra tutti gli insigniti dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • di tenere alto il prestigio dell’onorificenza ricevuta;
  • di curare l’Archivio Storico dei soci al fine di conservare la memoria delle opere da essi compiute nei rispettivi campi;
  • di raccogliere, perchè siano conservate e tramandate nel tempo, le notizie di interesse degli insigniti dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • di contribuire anche con finanziamenti ad ogni iniziativa comunque giovevole a migliorare la conoscenza degli istituti cavallereschi;
  • di dare in genere impulso ad ogni iniziativa diretta a promuovere il bene della collettività italiana sia a livello regionale che nazionale.

L’Associazione per la realizzazione dei propri scopi inoltre potrà:

  • Coordinare la propria attività con la Cancelleria dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • organizzare conferenze e manifestazioni di rilevante interesse culturale;
  • allacciare relazioni con altri enti ed organismi italiani e stranieri aventi scopi analoghi od affini;
  • collaborare ad  iniziative sia di singoli che di associazioni pubbliche e private che tendano a raggiungere analoghi obiettivi.

L’Associazione può compiere tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari funzionalmente connesse con la realizzazione  dei suoi scopi, anche partecipando ad altri enti costituiti o costituendi, ma non può svolgere attività che non siano direttamente connesse a quelle   statutarie  ed  istituzionali.

 

Articolo 3 – DURATA

La  durata  della Associazione è a tempo indeterminato.

 

Articolo 4 – SEDE

L’Associazione ha sede legale in Torino, via Ettore de Sonnaz n. 11, presso lo Studio FERRERI, e sede operativa nel luogo fissato dal Consiglio di Amministrazione.

 

Articolo 5 – SOCI

Possono essere soci dell’Associazione gli insigniti dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana che, interessati  agli  scopi  dell’Associazione, facciano domanda di ammissione e ne
siano accolti.
Il Consiglio di Amministrazione può conferire il titolo di socio onorario alle persone fisiche insignite del Cavalierato di Gran Croce ed alle persone giuridiche che abbiano acquisito il merito nei confronti dell’Associazione.
Spetta il titolo onorario di Fondatori a quanti hanno partecipato all’atto costitutivo ed a quanti aderiscano all’Associazione entro il 31 dicembre 2007.

 

Articolo 6 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dalle quote annuali versate dai soci;
  • da contributi pubblici e privati;
  • dai proventi delle iniziative dell’Associazione
  • dai beni che diverranno, direttamente o indirettamente,  di proprietà dell’Associazione;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

 

 

Articolo 7 – ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

 

Articolo 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci,
  • il Consiglio di Amministrazione,
  • il Presidente,
  • i Revisori dei Conti.

Le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso delle spese a piè di lista.
E’ prevista la nomina di cariche onorarie.

 

Articolo 9 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci si riunisce almeno una  volta  all’anno, entro  il  mese di aprile, per approvare il conto consuntivo ed il bilancio preventivo e per la nomina delle cariche sociali e la eventuale nomina del Presidente onorario.
Le  deliberazioni dell’Assemblea sono prese in prima convocazione a maggioranza di voti e con la presenza  di  almeno  la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida con il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il loro numero.
Per deliberare le modifiche al presente statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto del numero  dei soci  e di ogni altra circostanza, può disporre che i soci esprimano il proprio voto  per  corrispondenza,  su  qualsiasi argomento di competenza dell’Assemblea stessa.

 

Articolo 10 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di componenti, tutti soci, variabile da tre a sette secondo la determinazione fatta dall’Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni ed  i suoi membri sono rieleggibili.
In caso di morte o dimissioni di un membro, il  Consiglio  di Amministrazione  provvederà ad integrarsi mediante cooptazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di:

  • gestire l’Associazione con tutti i poteri di  ordinaria  e straordinaria amministrazione;
  • approvare  i programmi di attività e la devoluzione delle somme a favore di specifiche attività purchè attinenti allo scopo dell’Associazione;
  • determinare le quote associative;
  • predisporre il bilancio preventivo;
  • redigere il conto consuntivo;
  • deliberare  in  merito  alle domande di ammissione dei soci ed alla nomina di soci onorari;
  • deliberare  su tutti gli argomenti che gli verranno sottoposti dal Presidente.

 

Articolo 11 – PRESIDENTE

Il Presidente ha la legalerappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio nei limiti dei poteri allo stesso attribuiti.
Il Presidente convoca e presiede  il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea.
Il Presidente, qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea, è nominato  dal Consiglio di Amministrazione che lo sceglie fra i propri membri a maggioranza  dei  componenti,  dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

 

Articolo 12 – VICE PRESIDENTE

Le  funzioni  del  Presidente, in ogni caso di sua assenza od impedimento, sono esercitate dal Vice Presidente più  anziano di età.
I Vice Presidenti sono nominati dal Consiglio nel numero dallo stesso determinato.

 

Articolo 13 – SEGRETARIO TESORIERE

Il Consiglio di Amministrazione nomina all’interno  dei  suoi membri un Segretario Tesoriere che,  sotto la vigilanza del Presidente al quale deve rispondere del proprio operato, ha il compito di dirigere l’amministrazione e di tenere la contabilità dell’Associazione.
Il Segretario Tesoriere ha il potere  di  eseguire  tutte  le opportune ed occorrenti operazioni bancarie, anche rilasciando, sotto la sua responsabilità, deleghe e procure a terzi, e di intrattenere rapporti sia con enti pubblici e privati che con Banche e Istituti di Credito.

Articolo 14 – PROBIVIRI

E’ facoltà dell’Assemblea nominare tre Probiviri  specificandone durata, attribuzioni e mansioni.

 

Articolo 15 – REVISORI DEI CONTI

La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio di Revisori costituito da tre membri  scelti  tra  gli  iscritti all’Albo dei Revisori Contabili e nominati ogni tre anni dall’Assemblea.
I Revisori dei Conti sono rieleggibili.
I Revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità  sociale, redigere una relazione ai bilanci annuali, accertare la consistenza di cassa e l’esistenza  dei  valori  e dei  titoli di proprietà sociale e procedere in qualsiasi
momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di  controllo.
I  Revisori  hanno  diritto  di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed  alle Assemblee.

 

Articolo 16 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualsiasi controversia dovesse sorgere, anche per l’interpretazione del presente Statuto, tra l’Associazione ed  i  soci, ovvero tra soci, dovrà essere devoluta alla definizione inappellabile di un Collegio Arbitrale, formato da  tre  arbitri, amichevoli  compositori,  i  quali decideranno “pro bono et aequo” senza formalità di procedura,  salvo  contraddittorio, entro sessanta giorni dalla costituzione del Collegio.
La  loro  decisione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti. Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti  ed  il terzo  dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente della Corte d’Appello di Torino il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi avesse provveduto.

 

Articolo 17 – NORME FINALI

Per  quanto non previsto dal presente Statuto si richiamano i principi generali di diritto e le norme del Codice Civile  in materia.
Visto per inserzione e deposito.
Torino, lì 15 gennaio 2007

F.ti:

  • Giovanni QUAGLIA
  • Ottavio RICCADONNA
  • Enzo GHIGO
  • Carlo CALLIERI
  • Paolo Emilio FERRERI
  • Ernesto OLIVERO
  • BOZZELLO Eugenio
  • Pier Franco QUAGLIENI
  • Mario GARAVELLI
  • Alberto SCIOLLA
  • Silvio PIERI
  • Guido SERTORIO
  • Valentino CASTELLANI
  • Cornelio VALETTO
  • Alessandro BARBERIS
  • Goffredo SOTTILE
  • Antonio Maria MAROCCO
  • Andrea GANELLI